Centro di riabilitazione

UILDM VENEZIA ONLUS nasce nel territorio veneziano nel 1967 con l’intento di supportare persone affette da patologie neuromotorie. Dagli anni ’70 è attivo il Centro Medico Sociale sito in Marghera via Felici Orsini 11.

Nel 2007 UILDM VE ha creato l’Impresa Sociale DM-RiAbilita (già Protos Abilita) srl senza scopo di lucro, di cui è socio unico.

Lo scopo dell’ Impresa Sociale è quello di garantire una presa in carico sempre più professionalizzata e professionalizzante specialistica volta a persone con disabilità gravi e gravissime. Al suo interno operano specialisti sanitari e sociali quali Medici Fisiatri, Neurologi, Fisiokinesiterapisti, Logopedisti, Terapisti Occupazionali, Psicologi, Pedagogisti e Assistenti Sociali.

Tutte le attività  vengono effettuate sia presso il Centro Riabilitativo che a domicilio.

Il Centro Riabilitativo è raggiungibile anche attraverso il servizio di trasporto con mezzi attrezzati messo a disposizione da UILDM VE.

DM-RiAbilita è accreditata dalla Regione Veneto come ex art.26 L. 833/78 

LA NOSTRA MISSION

La nostra “mission” consiste nella tutela della dignità e nel miglioramento della qualità di vita – attraverso specifici interventi di riabilitazione – delle persone con disabilità; nel contribuire alla divulgazione della conoscenza dei problemi posti dalle malattie neuromuscolari ed intervenire per una efficace prevenzione. Attraverso:

  • un attivo contributo alla prevenzione e al superamento dei problemi psicologici e sociali che accompagnano le malattie neuromuscolari
  • un attivo impegno nell’adoperarsi per l’eliminazione delle barriere architettoniche
  • un attivo impegno nel favorire la formazione professionale e l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità
  • un fattivo impegno nel favorire il mantenimento e il potenziamento dell’autonomia personale
  • un reale impegno nel favorire le relazioni interpersonali e con l’ambiente

Il nostro intervento è guidato anche dalla “convinzione” che una società civile conserva la vita, anche di chi è colpito da eventi traumatici o degenerativi gravi, attraverso:

  • il massimo recupero delle capacità residue
  • la convinzione che la persona è sempre una importante risorsa sociale

PROGETTO RIABILITATIVO INDIVIDUALE

Il progetto riabilitativo individuale (PRI) è volto al recupero dell’autonomia nelle attività di vita quotidiana e lavorative ed al incremento della partecipazione sociale. Deve soddisfare le esigenze della persona con una particolare enfasi sulle sue aspettative e sulla qualità di vita. Il PRI è quindi lo strumento per “progettare l’autonomia” e viene elaborato dall’equipe interdisciplinare insieme con la persona e la sua famiglia ed ha un responsabile che è il medico fisiatra.
L’elaborazione di un progetto consta di varie fasi:

  1. la valutazione volta a identificare i problemi e le loro cause
  2. la definizione degli obiettivi (elaborata dall’esito delle valutazioni specialistiche e delle aspettative e esigenze della persona) con la definizione dei tempi previsti per raggiungerli e i rispettivi indicatori di esito (ovvero parametri o scale cliniche che misurano e dimostrano il livello di raggiungimento degli obiettivi) 
  3. la scelta del “setting” (luogo dove effettuare la riabilitazione che può essere in regime di ricovero, ambulatoriale o domiciliare). La scelta del “setting” riabilitativo dipende da vari fattori: grado di disabilità del paziente; condizioni cliniche; disponibilità logistiche (possibilità di trasporto o ad esempio impegni di lavoro); necessità di assistenza infermieristica continua; necessità di attrezzature; valutazione dei vantaggi e degli svantaggi di ogni setting.
  4. la definizione dei programmi riabilitativi che comprende: la definizione degli interventi; l’individuazione degli operatori; definizione delle modalità e tempi di erogazione; definizione delle misure di esito per valutare l’efficacia dei programmi.

Durante l’attuazione del PRI deve essere previsto un monitoraggio per potere modificare e adattare il progetto ad eventuali cambiamenti e nuove esigenze della persona. La verifica finale permette di valutare il raggiungimento degli obiettivi e l’efficacia del PRI.
La riabilitazione effettuata tramite progetti riabilitativi condivisi con il paziente comporta una precisa definizione degli obiettivi e di conseguenza la definizione della tempistica necessaria per raggiungere tali obiettivi. Le prescrizioni di un determinato n° di sedute al di fuori di un progetto riabilitativo sono spesso afinalistiche (senza obiettivi definiti), potenzialmente non efficaci   e senza la possibilità di verificarne l’utilità o la adeguatezza come numero. I problemi ed i bisogni iniziano al momento della diagnosi ed accompagnano il paziente per tutta la durata della malattia ma sono differenti e mutevoli nelle varie fasi della stessa. I progetti riabilitativi ed i suoi interventi sono differenti nelle varie fasi della malattia (dalla diagnosi alle fasi avanzate), perché i bisogni sono differenti. In qualunque fase della malattia è quindi indicata la riabilitazione, e quindi di conseguenza i progetti riabilitativi con i suoi interventi sono personalizzati.