Disprassia Verbale

Disturbo del sistema nervoso centrale che comporta difficoltà di programmazione dei movimenti articolatori necessari alla produzione dei suoni, difficoltà di articolarli insieme e di ordinarli nella giusta sequenza per formulare parole e frasi.

Esistono una d. v. primaria e una secondaria ad altri disturbi, come le paralisi cerebrali infantili. Nel primo caso, non esiste una causa conosciuta, tuttavia è accertato che la d. v. non è dovuta a deficit, ad altri danni delle vie motorie centrali che controllano il movimento o ad anomalie dell’apparato fonoarticolatorio. L’esame neurologico, le funzioni sensoriali e il livello cognitivo appaiono nella norma. La d. v. si colloca spesso all’interno di un quadro di disprassia generalizzata, un disturbo dell’organizzazione del movimento che coinvolge la capacità di rappresentazione mentale di un’azione volontaria e di pianificazione degli atti sequenziali necessari alla sua esecuzione. Nella classificazione dei disturbi specifici del linguaggio, la d. v. è inclusa nei disturbi espressivi e ne rappresenta il sottotipo più grave.